Trieste, 18 ottobre 2007 - L’Associazione PLIO annuncia il programma della III Conferenza Italiana OpenOffice.org, che si terrà a Firenze giovedì 25 ottobre nell’ambito di QuiFree, all’interno del Centro Congressi Fortezza da Basso, nel Padiglione Spadolini (Sala C). La partecipazione alla conferenza è aperta sia ai soci del PLIO che ai sostenitori e ai simpatizzanti dell’associazione e ai semplici utenti della suite per ufficio open source più diffusa sul mercato.
I lavori della conferenza inizieranno alle 10 con il benvenuto di Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO, e proseguiranno con le presentazioni di Italo Vignoli, Marketing Manager, che parlerà dei numeri di OpenOffice.org (quote di mercato, download, stime degli analisti, tendenze), di Andrea Pescetti, Maintainer, che illustrerà le attività della comunità italiana nel 2007, e di Davide Dozza, che presenterà un’anteprima di OpenOffice.org 3.0. La mattinata si concluderà con una tavola rotonda, durante la quale gli esponenti dell’associazione risponderanno alle domande della comunità.
Il pomeriggio, a partire dalle 13:40, sarà dedicato alle presentazioni delle esperienze sul campo: inizierà Enrica Ferrari, docente di Vicenza, che parlerà del ruolo delle diverse componenti scolastiche nella resistenza alla migrazione, seguita da Maurizio Berti, responsabile dell’area Linux di Yacme, che analizzerà il processo di migrazione a OpenOffice.org dal punto di vista dell’utente, e da Lorenzo Tomassoli, dell’area gestione e sicurezza del territorio e della mobilità della Provincia di Arezzo, che racconterà dell’adozione di OpenOffice.org come standard per l’office automation su tutte le postazioni della struttura pubblica in cui lavora.
Gli ultimi due interventi saranno un po’ più tecnici, e riguarderanno gli aspetti dello sviluppo di software legato a OpenOffice.org. Paolo Mantovani, un libero professionista che è diventato - per pura passione - uno dei maggiori esperti mondiali di macro ed estensioni, racconterà come passare da "zero a hero" il 30 minuti, seguito da Sevastian Foglia, sviluppatore all’interno di Yacme, che parlerà del progetto mystique XML per una gestione dei report integrata con OpenOffice.org.
La partecipazione alla III Conferenza Italiana OpenOffice.org è ovviamente gratuita, e l’unica condizione è la registrazione al seguente indirizzo: http://www.plio.it/registrazione_conf.html.
Download
OpenOffice.org 2.3 in italiano: http://it.openoffice.org/download/.
Tutte le altre versioni linguistiche: http://download.openoffice.org.
Estensioni: http://extensions.services.openoffice.org.
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.
PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!
Per informazioni: Italo Vignoli (348.5653829), ufficiostampa@plio.it
Molti di voi si sono chiesti il perché del comunicato stampa evidentemente ironico che abbiamo emesso lunedì, e ci hanno manifestato - per email o per telefono - questa curiosità. Siccome la nostra risposta ha confermato delle ipotesi di interpretazione ma ha anche fornito nuovi elementi, riteniamo opportuno condividerla con tutti, scusandoci con coloro che sono già a conoscenza dei fatti.
Prima di tutto, il tono ironico è stato una scelta precisa, per evitare di inasprire una polemica che è già nata all’interno di quelle università - un ambiente dove OpenOffice.org conta su un ampio numero di utenti e sostenitori - dove gli studenti hanno ricevuto un messaggio di posta elettronica che promuove l’offerta di un’altra suite per ufficio (con uno sconto dell’85% rispetto al prezzo di listino), direttamente al proprio indirizzo personale di ateneo, alla faccia - scusate l’espressione - delle più elementari norme sulla privacy.
E già che c’eravamo, abbiamo cercato di sottolineare lo scarso significato che attribuiamo alle ripetute accuse di violazione di 235 brevetti da parte del software open source, perlomeno fino a quando il numero e l’ambito dei brevetti stessi non verrà dichiarato, in modo da eliminare qualsiasi sospetto sul fatto che si tratti di una minaccia generica e tesa esclusivamente ad alimentare la paura, l’ncertezza e il dubbio tra gli utenti.
20.000 utenti OpenOffice.org in Vietnam
Il partito comunista vietnamita ha sostituito Microsoft Office con OpenOffice.org, con l’obiettivo di ottenere un significativo risparmio sui costi.
OpenOffice.org per 180.000 computer in Macedonia
L’iniziativa One Computer for Every Child porterà Ubuntu, Firefox, Thunderbird e OpenOffice.org su 160.000 terminali virtuali e 20.000 PC, utilizzati nelle scuole in Macedonia.
Il successo di OpenOffice.org nei supermercati WalMart
Nei supermercati WalMart, il più grande retailer del mondo, OpenOffice.org è stato tra i principali motivi del successo di vendita dei PC a basso costo Everex, che hanno ricevuto le lodi della stampa e i favori degli acquirenti, al punto che il management della catena ha chiesto espressamente che le prossime versioni di questi PC includano sempre la suite per ufficio open source.
Una nuova organizzazione ODF in Olanda
La nuova OpenDoc Society nasce con il supporto da parte di ben 25 organizzazioni, proprio nel momento in cui l’Olanda adotta il formato ODF.
Continua a crescere la ODF Alliance
La ODF Alliance continua a crescere, e ha raggiunto il numero di 450 membri provenienti da 53 Paesi.
Tags: Linux, odf alliance, Open Document Format, Open Source, openoffice, suite per ufficioLa presentazione di Erwin Tenhumberg sui risultati della ricerca che viene effettuata ogni anno prima della Conference per definire un identikit degli utenti di OpenOffice.org un altro dei grandi appuntamenti a cui non proprio possibile mancare.
Un po? di dati, presi molto rapidamente dalle slide, e quindi poco organici.
Gli utenti di OpenOffice.org che hanno risposto alle domande della survey online:
il 29% ha meno di 30 anni e il 50% pi di 40 anni (l?11% ha pi di 60 anni), il 75% sono uomini e il 25% donne
i 2/3 dei 200.000 partecipanti alla survey stava installando OOo per la prima volta, il 38% aveva appena comprato un nuovo computer, che nel 70% dei casi non aveva una suite per ufficio preinstallata
provengono, nell?ordine, da: Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Canada, Italia, Australia, Olanda, Brasile, Belgio, Polonia, Giappone, Spagna, Russia, India, Svezia, Danimarca
pi dell?80% utilizza OOo a casa, pi del 20% utilizza OOo al lavoro
pi del 90% utilizza Windows, mentre la pi diffusa tra le distribuzioni Linux ? ovviamente ? Ubuntu
pi del 42% ha un PDA o uno SmartPhone su cui installato un software per la visualizzazione dei documenti
utilizzano Google Search, Wikipedia, Google Gmail, Hotmail e Google Maps
Il profilo che si desume da queste informazioni quello di uomo maturo di pi di quarant?anni con una certa inclinazione per la tecnologia. Ovvero, il sottoscritto.
Louis Suarez Potts è il Community Manager di OpenOffice.org, e la sua presentazione sullo “state of the project” è un appuntamento tradizionale della Conference. E’ una sintesi di tutte le attività degli ultimi dodici mesi, e fornisce una panoramica sui dodici mesi che verranno.
Louis è palesemente contento e saltella come un grillo di fronte al podio per l’emozione e l’adrenalina che ha in corpo, tanto che è quasi impossibile fotografarlo (cercherò di bloccarlo alla fine della presentazione).
Prima di tutto, il team di sviluppo ha cercato di semplificare il codice di OOo, per rendere più facile a tutti coloro che contribuiscono con lo sviluppo di funzionalità, macro ed estensioni di intervenire e integrare i loro prodotti.
Questi sono solo alcuni dei dati: 100 milioni di download, 100 versioni linguistiche, migliaia di volontari, 350 aziende di consulenza che offrono servizi legati a OOo e ODF, il formato standard ISO/IEC 26300 che gode di un successo sempre più ampio presso gli enti governativi, in ogni parte del mondo.
Il progetto Documentation è stato completamente ristrutturato grazie al contributo dei volontari, e oggi integra tutta la documentazione Sun StarOffice (rilasciata con licenza open source e disponibile sul wiki).
La velocità di Calc è aumentata del 12857% (dodicimilaottocentocinquantasette per cento, perché non pensiate che il numero sia un errore) nel caso di operazioni come l’apertura di un foglio elettronico con riferimenti a documenti esterni. Questo vuol dire che prima era lento, mentre adesso è diventato veloce.
Louis conclude sorridendo, come si può vedere dalla foto qui sotto, e annunciando un articolo più lungo e ricco di informazioni rispetto alla presentazione, che verrà pubblicato nei prossimi giorni sul sito della comunità.
Al termine della presentazione ho fatto un paio di domande a Louis, per avere conferma delle sensazioni che ho raccolto - a livello di pelle - durante questi due primi giorni di conferenza.
Louis, secondo il tuo punto di vista, che raccoglie tutte le anime della comunità, qual è il motivo alla base del successo di OpenOffice.org nel corso degli ultimi due anni?
Gli individui, e i governi che li rappresentano, si sono finalmente resi conto che molti dei problemi che il genere umano si trova ad affrontare derivano dal fatto che troppe attività vengono fatte nel nome del profitto e non della comunità. Un esempio su tutti, il riscaldamento globale. Se avessimo incominciato a pensarci vent’anni fa, rinunciando a una piccola parte dei nostri vantaggi personali, oggi probabilmente non ci troveremmo a dover affrontare un problema di dimensioni apocalittiche.
Un processo simile è avvenuto nel caso del software. In questo caso, i governi hanno compreso che la standardizzazione dei formati, la disponibilità del codice sorgente e l’utilizzo di software libero e open source - che permette di spendere “meglio” i soldi dei contribuenti - vanno a vantaggio della comunità, e aiutano la comunità stessa a crescere. E’ un processo lento ma inesorabile, fatto di accelerazioni e battute d’arresto, che oggi è supportato da un’opinione pubblica sempre più attenta a questi problemi.
Il successo di OpenOffice.org - e noi che lo viviamo ogni giorno sulla nostra pelle sappiamo cosa significa - è allo stesso tempo un risultato e uno stimolo. Oggi, qui a Barcellona, è soprattutto una festa.
Secondo te, OpenOffice.org 3.0 deve abbandonare la strada tracciata da MS Office e diventare un’alternativa in grado di mostrare agli utenti una strada diversa in direzione della produttività individuale?
OpenOffice.org 3.0 arriverà molto prima delle stime del mercato, e in una prima fase integrerà i contributi di RedFlag e IBM. In particolare, RedFlag ci ha mostrato come sia possibile intervenire anche sull’interfaccia utente di un software open source, con risultati eccellenti. Ovviamente, le loro proposte verranno inserite con gradualità, perché vogliamo evitare effetti alla “ribbon” (anche se sappiamo bene che il ribbon è stato introdotto non perché fosse stato richiesto dagli utenti ma in funzione della sua brevettabilità rispetto all’interfaccia tradizionale, N.d.R.).
OpenOffice.org è pronto per intraprendere una sua strada originale e indipendente nell’area delle suite per ufficio e dei software per la produttività. Tra l’altro, il fatto di essere open source gli permette di diventare il nucleo centrale di una galassia di soluzioni, che vanno dalla suite online (alla Google) a quella aziendale (IBM Symphony), senza che questo diventi un problema per la comunità.
Quello che stiamo attraversando è un momento molto importante. E’ quasi scontato dire che i prossimi dodici mesi saranno i più importanti nella vita della comunità OpenOffice.org. Ci sono tutti gli elementi per pensare che siamo prossimi a quel “digital tipping point” di cui si parla da anni, che dovrebbe dare uno scossone al mercato e cambiare radicalmente gli equilibri a cui siamo abituati da troppo tempo.
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Tags: calc, foss, Open Document Format, Open Source, openoffice, software, software libero, suite per ufficio, writer 
E’ la prima conferenza della comunità OpenOffice.org con più di 1.000 partecipanti registrati. Ovviamente, non ci saranno tutti (la registrazione non costa nulla, arrivare a Barcellona si, soprattutto per chi non vive in Europa, anche se ho già incontrato la famiglia Filho - OOo Brasile - è al gran completo), ma è un bel segnale di interesse intorno alla “nostra” suite per ufficio open source, che sta riscuotendo un successo sempre più ampio.
Oggi pomeriggio si parte con le riunioni prima della Native-Language Confederation e poi del Gruppo Marketing, con le prime impressioni e i primi resoconti dal vivo, e - possibilmente - anche le prime foto. Stasera c’è la tradizionale festa della Native-Language Confederation, nei giardini dell’Universitat de Barcelona. Se le premesse vengono mantenute, ci saranno cerveza e tapas per tutti.
Il programma di domani lo trovate qui.
Tags: impress, marketing, Open Source, openoffice, suite per ufficioBarcellona, 18 settembre 2007 - L’Associazione PLIO annuncia la disponibilita’ di OpenOffice.org 2.3, una nuova versione della suite per ufficio ricca di novita’ e di miglioramenti delle funzionalita’ esistenti, e pi� sicura di fronte alle vulnerabilita’ e agli attacchi dei malintenzionati.
Il modulo per la realizzazione dei grafici e’ stato completamente riscritto, e adesso offre nuove funzionalita’, oltre ad aver semplificato e razionalizzato l’impostazione dei parametri e l’inserimento dei dati grazie al nuovo wizard. Inoltre, i nuovi grafici 3D, le palette per la selezione, le nuove opzioni per gli assi e la scala, le migliori barre degli strumenti, la possibilita’ di utilizzare pi� fonti dei dati in modo flessibile, un nuovo e migliore editor dei dati contribuiscono a offrire all’utente un’esperienza d’uso pi� semplice, pi� efficiente e anche pi� potente. Il modulo e’ un componente comune a piu’ programmi della suite OpenOffice.org.
Writer, il modulo di scrittura, e’ stato potenziato con l’aggiunta di una migliore funzionalita’ di gestione dei documenti multilingua, ha una nuova funzione di esportazione dei documenti in formato MediaWiki (Wikipedia), nuove funzioni legate alla facilita’ di utilizzo del mail merge, e infine permette di aprire i link nei documenti con un semplice Ctrl+Click.
Calc, lo spreadsheet, ha nuove funzioni legate alla produttivita’: le impostazioni di default stampano il foglio selezionato e non stampano le pagine bianche, le scorciatoie da tastiera sono state semplificate, le barre degli strumenti, i men� contestuali e i dialoghi sono stati modificati, i filtri di importazione sono stati migliorati, ed � stata cambiata anche la funzionalit� di Somma Automatica.
Impress, il modulo di presentazione, ha prestazioni significativamente migliori, e offre di nuovo la funzionalita’ di animazione del testo lungo una curva.
Base, il database di OpenOffice.org, continua a evolvere, con nuove funzionalita’ per i pi� esperti come le scorciatoie da tastiera, e un Report Builder disponibile come estensione all?indirizzo http://extensions.services.openoffice.org.
Draw, il modulo per il disegno e la creazione di diagrammi, permette di esportare direttamente verso HTML/web grazie alla possibilita’ di gestire le immagini in formato PNG (portable network graphics), ed e’ piu’ facile da utilizzare in quanto offre la possibilita’ di scegliere dei testi alternativi per le mappe delle immagini, e per i titoli e le descrizioni dei livelli.
Altri miglioramenti, comuni a tutti i moduli di OpenOffice.org, comprendono un filtro persistente degli stili, la riorganizzazione dei dialoghi di esportazione verso il formato PDF, nuove scorciatoie da tastiera, una piu’ facile personalizzazione della tastiera, l’anteprima delle pagine web nel browser, diversi miglioramenti alle estensioni e un elevato livello default di sicurezza per le macro. Infine, sono state aggiunte numerose nuove lingue e localizzazioni.
Download
OpenOffice.org 2.3 in italiano: http://it.openoffice.org/download/.
Tutte le altre versioni linguistiche: http://download.openoffice.org.
Estensioni: http://extensions.services.openoffice.org.
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunita’ italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttivita’ negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i piu’ diffusi tra i formati proprietari, ed e’ disponibile per i principali sistemi operativi in circa 90 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da pi� del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e puo’ essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.
PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, e’ legale!
Per informazioni: Italo Vignoli (348.5653829), ufficiostampa@plio.it
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Tags: Associazione PLIO, calc, gnu, impress, open document format, Open Source, openoffice, software, suite per ufficio, writerTrieste, 18 giugno 2007 – L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, annuncia la disponibilità di OpenOffice.org 2.2.1 in italiano. Si tratta di una versione della suite per ufficio che non introduce particolari novità ma risolve alcuni problemi di stabilità e sicurezza, per cui il PLIO ne suggerisce l’installazione a tutti gli utenti della versione 2.2 e delle versioni precedenti.
OpenOffice.org 2.2.1 in italiano può essere scaricato, nelle versioni per i diversi sistemi operativi, all’indirizzo http://it.openoffice.org/download/. Le altre versioni linguistiche possono essere scaricate all’indirizzo http://download.openoffice.org.
OpenOffice.org ha modificato la propria strategia di rilascio delle nuove versioni a partire dalla 2.2, secondo un calendario che prevede ogni sei mesi l’introduzione di nuove funzionalità nella versione 2.x, seguito a circa tre mesi di distanza da una release di manutenzione 2.x.x che risolve i problemi di stabilità e sicurezza.
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Tags: Associazione PLIO, Linux, openoffice, suite per ufficioTechnorati Tags: openoffice
Tags: Associazione PLIO, desktop linux, Linux, Open Source, openoffice, software, suite per ufficioPLIO, 23 aprile 2007 – L’Associazione PLIO organizza, insieme all’associazione culturale Conoscerelinux (Modena LUG), con il patrocinio del Comune di Modena e dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, OpenOffice.org? Si, grazie!: un’intera giornata di presentazione e formazione sulla suite per ufficio libera e open source, che si terrà a Modena sabato 28 Aprile 2007 a partire dalle ore 9.30 presso la Sala Civica in Via Curie 33 e dalle 15 presso il Laboratorio Net Open Source in Via Barchetta 77.
Interverranno:
Giordano Lanzi, Presidente Associazione Conoscerelinux
Graziella Ansaloni, Dirigente Sistemi informativi Comune di Modena
Marina Cabrini - Presidente Associazione OpenLabs Milano
Davide Dozza, Presidente Associazione PLIO e Co-Maintainer Italiano OOo
Andrea Pescetti, Consigliere Associazione PLIO e Co-Maintainer ItalianoOOo
Dopo una breve introduzione e la presentazione dell’esperienza di migrazione del Comune di Modena, la giornata sarà concentrata sulla conoscenza e sull’utilizzo di OpenOffice.org, e sulla possibilità di firmare in modo sicuro i documenti prodotti con la suite per ufficio libera e open source.
L’evento è gratuito, ed è consigliabile – anche se non obbligatorio – preregistrarsi a questo indirizzo per rendere più agevole il compito degli organizzatori.
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