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Posted on 17-10-2007
Filed Under (Associazione PLIO, OpenOffice.org) by italovignoli on 17-10-2007

Trieste, 18 ottobre 2007 - L’Associazione PLIO annuncia il programma della III Conferenza Italiana OpenOffice.org, che si terrà a Firenze giovedì 25 ottobre nell’ambito di QuiFree, all’interno del Centro Congressi Fortezza da Basso, nel Padiglione Spadolini (Sala C). La partecipazione alla conferenza è aperta sia ai soci del PLIO che ai sostenitori e ai simpatizzanti dell’associazione e ai semplici utenti della suite per ufficio open source più diffusa sul mercato.

I lavori della conferenza inizieranno alle 10 con il benvenuto di Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO, e proseguiranno con le presentazioni di Italo Vignoli, Marketing Manager, che parlerà dei numeri di OpenOffice.org (quote di mercato, download, stime degli analisti, tendenze), di Andrea Pescetti, Maintainer, che illustrerà le attività della comunità italiana nel 2007, e di Davide Dozza, che presenterà un’anteprima di OpenOffice.org 3.0. La mattinata si concluderà con una tavola rotonda, durante la quale gli esponenti dell’associazione risponderanno alle domande della comunità.

Il pomeriggio, a partire dalle 13:40, sarà dedicato alle presentazioni delle esperienze sul campo: inizierà Enrica Ferrari, docente di Vicenza, che parlerà del ruolo delle diverse componenti scolastiche nella resistenza alla migrazione, seguita da Maurizio Berti, responsabile dell’area Linux di Yacme, che analizzerà il processo di migrazione a OpenOffice.org dal punto di vista dell’utente, e da Lorenzo Tomassoli, dell’area gestione e sicurezza del territorio e della mobilità della Provincia di Arezzo, che racconterà dell’adozione di OpenOffice.org come standard per l’office automation su tutte le postazioni della struttura pubblica in cui lavora.

Gli ultimi due interventi saranno un po’ più tecnici, e riguarderanno gli aspetti dello sviluppo di software legato a OpenOffice.org. Paolo Mantovani, un libero professionista che è diventato - per pura passione - uno dei maggiori esperti mondiali di macro ed estensioni, racconterà come passare da "zero a hero" il 30 minuti, seguito da Sevastian Foglia, sviluppatore all’interno di Yacme, che parlerà del progetto mystique XML per una gestione dei report integrata con OpenOffice.org.

La partecipazione alla III Conferenza Italiana OpenOffice.org è ovviamente gratuita, e l’unica condizione è la registrazione al seguente indirizzo: http://www.plio.it/registrazione_conf.html.

Download
OpenOffice.org 2.3 in italiano: http://it.openoffice.org/download/.
Tutte le altre versioni linguistiche: http://download.openoffice.org.
Estensioni: http://extensions.services.openoffice.org.

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!
Per informazioni: Italo Vignoli (348.5653829), ufficiostampa@plio.it

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Oct
17
Posted on 17-10-2007
Filed Under (Associazione PLIO, OpenOffice.org) by italovignoli on 17-10-2007

Molti di voi si sono chiesti il perché del comunicato stampa evidentemente ironico che abbiamo emesso lunedì, e ci hanno manifestato - per email o per telefono - questa curiosità. Siccome la nostra risposta ha confermato delle ipotesi di interpretazione ma ha anche fornito nuovi elementi, riteniamo opportuno condividerla con tutti, scusandoci con coloro che sono già a conoscenza dei fatti.

Prima di tutto, il tono ironico è stato una scelta precisa, per evitare di inasprire una polemica che è già nata all’interno di quelle università - un ambiente dove OpenOffice.org conta su un ampio numero di utenti e sostenitori - dove gli studenti hanno ricevuto un messaggio di posta elettronica che promuove l’offerta di un’altra suite per ufficio (con uno sconto dell’85% rispetto al prezzo di listino), direttamente al proprio indirizzo personale di ateneo, alla faccia - scusate l’espressione - delle più elementari norme sulla privacy.

E già che c’eravamo, abbiamo cercato di sottolineare lo scarso significato che attribuiamo alle ripetute accuse di violazione di 235 brevetti da parte del software open source, perlomeno fino a quando il numero e l’ambito dei brevetti stessi non verrà dichiarato, in modo da eliminare qualsiasi sospetto sul fatto che si tratti di una minaccia generica e tesa esclusivamente ad alimentare la paura, l’ncertezza e il dubbio tra gli utenti.

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