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Sep
19
Posted on 19-09-2007
Filed Under (OpenOffice.org) by italovignoli on 19-09-2007

Come si conviene per una comunita’ che ha una forte impronta tecnica come quella di OpenOffice.org, il gruppo marketing e’ abbastanza ridotto numericamente ma agguerrito - come si conviene - nei fatti, tanto da essere uno dei punti di forza alle spalle del successo travolgente della suite.

Oggi abbiamo parlato dei programmi per il 2008, l’anno in cui - probabilmente - verra’ annunciato OpenOffice.org 3.0, la prima release slegata dal confronto con MS Office. Ormai, infatti, il programma ha raggiunto un tale livello di compatibilita’ da giustificare la ricerca di una strada indipendente, mantenendo inalterate le caratteristiche di base (anzi, aggiungendone di nuove, visto che abbiamo affrontato il tema del modulo per la gestione della posta elettronica e dell’agenda).

OpenOffice.org e’ sul punto di superare i 100 milioni di download, una cifra a cui bisogna aggiungere le migliaia - e forse ormai i milioni - di utenti che hanno installato la suite perché utilizzano un desktop Linux, o perche’ l’hanno trovata sul CD di una rivista di information technology o l’hanno ricevuta da un amico, o molto piu’ semplicemente perche’ l’azienda o l’ente per cui lavorano ha deciso di migrare a OpenOffice.org (anche questi utenti cominciano a essere tanti).

Senza nulla togliere al successo di Firefox, che noi tutti utilizziamo e vorremmo venisse utilizzato da tutti gli utenti, raggiungere questo livello di diffusione con un programma che crea documenti che vengono letti, scambiati e stampati da utenti che parlano lingue diverse e utilizzano sistemi operativi diversi, e quindi ha come “obbligo” principale quello della solidita’ e della compatibilita’, la dice lunga sul livello qualitativo del prodotto.

Oggi, fanno veramente sorridere coloro che difendono la pretesa “insostituibilita’” di MS Office, perché Excel e’ troppo complesso per poter essere riprodotto (siamo alla frutta, o - in omaggio alla terra che ci ospita - alla crema catalana). Noi non vogliamo sostituire MS Office sempre e comunque, perche’ questo sarebbe un obiettivo impossibile da raggiungere e soprattutto velleitario. Noi vogliamo che gli utenti abbiano un’alternativa, e quindi siano liberi di scegliere il programma con cui scrivere, far di conto e comunicare le proprie idee.

Visto in questo modo, il successo di OpenOffice.org e’ davvero travolgente.

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