Nicola Mattina sul suo blog “ragiona a voce alta” sul modo migliore per coinvolgere blogger e non solo all’incontro che si terrà il 14 e 15 ottobre a Piacenza per l’avvio della campagna per le Primarie di Enrico Letta.
Da Nicola c’è solo da imparare, ma visto che lo chiede, aggiungo le mie idee in libertà, che si potrebbero definire condizionate da un pericoloso “conflitto di interessi” in qualità di blogger politico, sostenitore di Letta, professionista del settore…
In estrema sintesi io direi che tutto dipende dall’obiettivo che Letta vuole raggiungere con la due giorni:
E’ probabilmente vero -come sostiene nel suo post Nicola Mattina- che lo stile “barcamp” non si adatta all’occasione: ci sarà troppa gente (2000 persone?) e forse per molti uno stile così informale potrebbe non essere “adeguato”.
Nonostante questo non bisogna nemmeno ignorare lo sforzo che Letta sta mettendo nell’impiegare “new media” nella sua campagna (oltre ai video su YouTube, ci sono le foto su Flickr, i bookmarks su Segnalo…). Parlo di “sforzo” perchè è evidente che si tratta di mezzi che (lui e il suo staff) cominciano a padroneggiare solo ora, ma in questo non c’è nulla di male (e non mi stupirei che Nicola abbia qualche merito…).
Dunque io farei comunque il tentativo di coinvolgere i blogger in qualche modo… butto a caso:
Una cosa del genere mi sembra in linea sia con il profilo di Letta, sia con il taglio che ha dato alla sua candidatura: innovativa ma non giovanilistica…
Non so se le idee piaceranno a Nicola, ma è quanto -almeno per ora- mi è venuto in mente.
Io ovviamente a Piacenza ci sarò, se serve dare una mano sapete dove trovarmi (cioè qui).
Spreadsheets are labor-intensive documents. Usually, their contents is entered carefully, one sheet at a time, at an input rate far below a text document. However, like most spreadsheets, OpenOffice.org has several tools for removing some of the drudgery from input.
Tags: Linux, openofficeA corporation is not the person the legal fiction makes it so much as a collection of different interests. I was reminded of this fact a couple of weeks ago when I went shopping for a laptop. Remembering that Hewlett-Packard almost singlehandedly solved the basic problem of laser printer support for GNU/Linux, I ended up buying one of the company’s laptops. Consumer reports, price, and HP’s listing as one of the greener hardware manufacturers according to Greenpeace also affected my decision, but my impression of HP as a free software friendly company was a large criteria.
Tags: gnu, Linux, software