L’Associazione PLIO non ritiene opportuno prendere una posizione sulla recente dichiarazione – peraltro, una riedizione senza novità di quella già fatta nel 2004 da Steve Ballmer – in merito alla presunta violazione di 45 brevetti Microsoft da parte di OpenOffice.org – rilasciata alla rivista Fortune da un autorevole esponente dell’azienda – fino a quando la stessa Microsoft non sostanzierà questa affermazione con dei dati precisi, che permettano di sciogliere i dubbi – fino a quel momento legittimi – sulla sua reale efficacia.
Ricordiamo, però, che quello attuale è un momento di particolare successo nella storia del software open source:
Le affermazioni dell’esponente Microsoft, probabilmente, vanno “ lette” anche alla luce di questi fatti.
E’ inoltre opportuno ricordare che in Europa i brevetti software non sono validi. L’Articolo 52 della European Patent Convention, firmata a Monaco nel 1973, così come il Decreto 1127/1939 e successive modifiche (articolo 12, comma 2: Non sono considerate come invenzioni ai sensi del precedente comma in particolare: […] b) i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciali e i programmi per elaboratori), escludono i software dalla brevettabilità.
Inoltre, non è detto che i brevetti rilasciati dallo Unisted States Patent Office siano sempre validi, com’è dimostrato dai recenti casi AT&T versus Microsoft e KSR International Co. versus Teleflex Inc. Nel primo caso la Corte Suprema ha deciso che non c’è violazione del brevetto americano quando il software viene esportato all’estero. Nel secondo caso, invece, i brevetti sono stati invalidati perché “ovvi”. Lo USPO, infatti, concede brevetti senza fare un’indagine accurata sulla prior-art, in quanto questa è a carico delle terze parti che si oppongono.
OpenOffice.org, comunque, è inserito nell’Open Invention Network, un consorzio fondato da Sony, IBM, NEC, Red Hat, Novell e Philips per promuovere Linux e proteggere la proprietà intellettuale dei prodotti dagli attacchi di altre aziende sul tema della violazione dei brevetti. La posizione del consorzio è stata espressa con questo comunicato.
Tags: Associazione PLIO, desktop linux, Linux, Open Source, openoffice, softwareGoogle Trends permette di confrontare l’andamento di due ricerche, confrontando il numero delle richieste sia a livello globale sia a livello di singolo Paese. Quello che vedete qui sopra è il grafico che confronta le ricerche di Microsoft Office (linea blu) e quelle di OpenOffice (linea rossa) a livello mondiale. Tutto secondo gli schemi prestabiliti, ovviamente.
E invece no. Guardate un po’ cosa succede se limitiamo il raggio delle ricerche all’Italia.
Mi sembra evidente: gli italiani cercano OpenOffice.org.
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Tags: openofficeReminiscing about my days at Progeny has me thinking back even further to Stormix Technologies. As a commercial venture, Stormix was a disaster, with an especially virulent strain of dot-com fever infecting everyone. Still, I’ll always remember it as my first professional introduction both to free software and general management practices, as well as a snapshot of a surreal time in technology history.
Tags: Linux, softwareTwo weeks ago, I heard that Progeny Linux Systems of Indianapolis had closed its doors for the last time. The end was a long time coming – in fact, six years longer than I predicted. All the same, I paused last week for a bit of nostalgia. Working for the company in 2000-01 gave me my first sense of my potential and gave me a sense of self-worth at a time when I badly needed it.
Tags: Linux9 maggio 2007 – L’Associazione PLIO annuncia che la conferenza internazionale 2007 della comunità di OpenOffice.org si terrà a Barcellona dal 19 al 21 settembre, presso l’università della città catalana. Il 18 settembre ci saranno i meeting interni dei diversi progetti, aperti solo ai volontari attivi nei progetti stessi. Il sito con tutte le informazioni si trova all’indirizzo: http://marketing.openoffice.org/ooocon2007. E’ inoltre disponibile un wiki con altre informazioni sulla conferenza e sulla città di Barcellona: http://wiki.services.openoffice.org/wiki/OOoCon_2007.
Il programma della conferenza verrà definito all’inizio del mese di giugno, quando il comitato organizzatore avrà ricevuto tutte le proposte di intervento da parte sia delle aziende che dei singoli volontari. La partecipazione è aperta a tutti coloro che ritengono di poter contribuire con la loro esperienza alla crescita della comunità e della suite OpenOffice.org, in base alle istruzioni contenute nella pagina “call for papers”: http://www.openoffice.org/servlets/ReadMsg?list=announce&msgNo=320. L’inserimento delle proposte di intervento deve essere effettuato col modulo online: http://survey.services.openoffice.org/forms/public/survey.php?name=CfP2007.
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